100% mamma

NO, I PIDOCCHI NO!

21 Settembre 2016


Nemmeno il tempo di arrivare a scuola e le mamme navigate mi hanno avvisato: attenta ai pidocchi!
Cosa???? I pidocchi???? Nel 2016 ci sono ancora i pidocchi nelle scuole????

Dopo un primo momento di terrore, orrore e shock mi sono data da fare.

Certo, tutto immaginavo tranne che un giorno avrei dovuto studiare i pidocchi!

Questi maledetti invadono le teste dei nostri bambini e sembrano refrattari a qualunque tentativo di prevenire la loro presenza.

I pidocchi sono purtroppo ospiti presenti nelle scuole e negli asili.
Cosa fare per capire se sono presenti sulle teste dei nostri bambini e come combatterli?
Il primo campanello di allarme è il prurito.Ogni volta che il bambino si gratta la testa bisogna controllare se ci sono pidocchi.

Un altro sintomo è la presenza di arrossamenti e graffi da grattamento nei punti più infestati.I punti più infestati sono la nuca e l’attaccatura dietro le orecchie.

E’ meglio fare il controllo di giorno, davanti a una finestra. La luce elettrica spesso rende le uova trasparenti, specie se ci si trova davanti a una chioma bionda (mio figlio è biondissimo!!!)

Conviene comprare una lente d’ingrandimento, un pettine a denti finissimi e munirsi di un foglio di carta bianca.

Basterà passare il pettine fra i capelli per vedere cadere sul foglio il pidocchio adulto. Non sempre però gli insetti adulti sono presenti in numero sufficiente: è quindi necessario cercare le uova con la lente d’ingrandimento e separare i capelli in differenti aree, trattenute con mollette o forcine, facendo poi un esame attento ciocca per ciocca.

L’unica prevenzione possibile è il controllo due volte a settimana dei capelli dei bambini. In caso di infestazione bisogna fare subito un trattamento eradicante e avvisare la classe del bambino così da limitare la diffusione dei parassiti.

Tutti i bambini con pidocchi devono essere trattati, così come tutte le persone conviventi e i compagni con cui hanno avuto contatti stretti. Il trattamento deve essere effettuato contemporaneamente : se il bambino viene trattato subito e il resto della famiglia 24 ore dopo, tutto il processo può divenire inutile.

 Il trattamento deve ripetersi sempre a distanza di una settimana perché nessun prodotto è certificato ovocida al 100 per cento, cioè è possibile che qualche uovo sopravviva e generi altri pidocchi.

Non basta trattare la persona: bisogna eliminare eventuali uova da indumenti e arredi venuti a contatto con la testa nelle 48 ore precedenti la scoperta dei pidocchi.

È bene lavare in lavatrice a 60 gradi cappelli, sciarpe, golf, federe, lenzuola, coperte, copridivani e asciugamani. Le uova di pidocchio vengono infatti uccise da un’esposizione al temperature superiori ai 55 gradi. 

Io intanto, come prevenzione e sperando che funzioni, ogni mattina prima di andare a scuola spruzzo sulla testa di mio figlio una lozione spray che respinge i pidocchi. Sono andata in farmacia e mi sono fatta consigliare questa lozione da usare rigorosamente ogni giorno per una costante azione preventiva.

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