Sfoglia categorie

Costume e società

TRADITORI

Scoprire che il nostro uomo ci tradisce, ha un’altra donna fa male da morire.
È come un pugno dritto nella pancia che arriva fino al cuore, stordisce corpo e anima.

È un lutto vero e proprio.

La persona a cui abbiamo dedicato fino a questo momento la nostra vita, su cui contavamo, di cui ci fidavamo ciecamente ci ha tradito, ingannato mentre noi l’aspettavamo a casa, gli preparavamo la cena, gli stiravamo le camicie e l’amavamo.

La persona che immaginavamo muore per dare spazio ad uno sconosciuto che ci ha spezzato il cuore.

È uno shock, ci paralizza l’animo, l’umore, rompe un meccanismo che mai più potrà rimettersi in sesto. Perché ci sono cose che si rompono e basta.

Quando si tradisce un sentimento, quando si tradisce l’amore, la purezza, la sincerità, il rispetto niente torna come prima.

Questo è quello che penso.

Di fronte al tradimento non c’è scampo, bisogna voltare pagina. Quello che è successo non si può cancellare.

C’è un solo modo per difendersi dal traditore: scappare a gambe levate. 

Perché chi ha tradito una volta al massimo delle probabilità lo farà ancora.

Però, ve ne prego, non serbate rancore ne’ odio perché così continuerete ad essere vittime, perché le uniche a soffrire sarete voi.

Tanto il tempo resta sempre un gran galantuomo: cicatrizza sempre le ferite d’amore. E arriverà il giorno del perdono perché arriverà l’indifferenza e sarete guarite. Lo scrolleremo di dosso come una briciola e tale diventerà per la vostra vita.

Purtroppo in questa terra esistono traditori e tradimenti.

Esistono persone a cui affidiamo la nostra vita, persone con cui mettiamo alla luce i nostri figli, con cui progettiamo il futuro e che poi ci sferrano il colpo più brutto, quello che ci si aspetta forse soltanto dal peggiore dei nemici.

Ma chi subisce poi deve avere il coraggio e la forza di reagire,deve essere orgoglioso e pensare a se stesso.

Prendetevi una pausa, elaborate il dolore e prendetevi cura di voi. E soprattutto non datevi colpe, perché quando una persona tradisce è solo colpa sua. Un rapporto può anche andare male, ma nessuno è legittimato a tradire. Nessuno.

Riprendetevi la vostra vita senza guardare indietro.

MASSIMO BIANCO: STORIA DI UN SUCCESSO 


Oggi sono con Massimo Bianco, fondatore insieme al suo socio Alessandro Santopaolo del marchio CONTESTA, saloni di parrucchieria noti in tutto il mondo ormai. Lavorano con L’OREAL da sempre,hanno anche creato una linea di prodotti che porta la loro firma, ma sono anche autori di diverse attività artistiche e sociali.
Una realtà importante, che ha colonizzato il mondo dell’hair-style e continua ad espandersi a macchia d’olio.

 Sono presenti in Italia a Roma e Firenze con 12 saloni ma anche a Miami, New York e Shangai e non credo proprio che si fermeranno qui. 

Massimo ha fatto la sua prima valigia nel 1990, poco più che ventenne e dalla Calabria è partito per Firenze, alla testarda ricerca del suo futuro, dei suoi sogni, della sua vita.

Quanti sacrifici, quanto lavoro, quante rinunce ha fatto quel ragazzo. 

E quanto coraggio ha avuto a lanciarsi in mille avventure, a credere nei suoi progetti, quante paure nascoste dietro ad un sorriso, dietro la sua serenità costruita pezzo per pezzo, da solo, lontano dai suoi affetti, lontano da chi poteva sorreggerlo nei momenti difficili. 

In fondo era un ragazzino quando ha iniziato,ma non ha mollato, è arrivato dove voleva o forse è andato anche oltre le sue aspettative.

Oggi può sentirsi dire: Massimo ce l’ha fatta. Un esempio per i suoi figli,ma anche per i nostri figli. Perché loro seguiranno il nostro esempio, non i nostri consigli. 

Perché il sacrificio, prima o poi, ripaga sempre, urliamolo ai nostri figli, ripetiamolo fino allo sfinimento. Devono da subito comprendere che se vogliono davvero una cosa devono imparare il coraggio di andare a prenderla.

Oggi Massimo è un affermatissimo hair stylist, noto in tutto il mondo. Viaggia da occidente a oriente e porta in Italia una valigia piena di novità, inventiva, gloria. Con il suo marchio è stato capace di creare uno spazio senza limiti geografici e d’espressione, incarna quello che si definisce un “vincente”.

E chi di noi, care mamme, non vorrebbe un figlio così?!

Auguriamo ai nostri figli la tenacia e il coraggio per VIVERE, non solo sopravvivere. Auguriamogli il coraggio di essere felici e di non avere paura.

COME SALVARE LA VITA IN UN CLIC.


Lo sapete che esiste un app gratuita che ci difende contro stalking e violenze?
Si chiama STALKING BUSTER, ora disponibile per Android, ma prestissimo anche per iOS e Windows Phone.

Come funziona?

Basta inviare un messaggio con la nostra posizione o una chiamata all’unità antistalking che si sceglie.

Allora, prendete il vostro cellulare e mettete in rubrica:
– il 1522, numero promosso dal dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
– oppure il 112, numero unico europeo per le emergenze.
Se abbiamo bisogno di aiuto o ci troviamo in una situazione di pericolo, grazie a questa app, possiamo segnalarlo facilmente e velocemente.

Questo è proprio il caso di dire che la tecnologia ci salva la vita!

QUALCUNO HA DETTO VACANZA????


Siamo in piena estate, tempo di vacanze. Ognuno ne preferisce una: chi mare, chi montagna, chi capitali europee, chi l’America è così via.

Ma per me vacanza significa solo una cosa : relax . E il mio relax è: terra natia, mare, spiaggia e sole.

Dopo un anno in città, in una città come Roma dove si vive tutto a ritmo serrato: traffico, distanze infinite, corse contro il tempo, ricerche senza fine di parcheggio ( che non c’è mai!), file ovunque, a volte solitudine, stanchezza e stress che la sera non ti ricordi nemmeno come ti chiami. Come potrei , dopo un anno così, pensare di organizzare ad agosto un giro turistico???? 

Solo l’idea di organizzare un tour con un figlio piccolo, fare valigie giganti con mezza casa dentro, prendere aerei all’alba, stare sotto l’aria condizionata con mio figlio che si ammala al primo alito di vento ,rispettare tabelle di marcia, camminare e camminare e magari sotto un sole cocente . 

No, io ad agosto non ci penso proprio.

 Io ad agosto vado in Calabria, vado a godere del mio mare, della mia spiaggia, dei miei amici d’infanzia, del cibo buono e sano, di un po’ di sonno in più, della pace dei sensi. Questa per me si chiama VACANZA.

Si dice vacanza quando l’unico pensiero appena svegli è quello di andare in spiaggia, stare con gli amici e ormai anche con i figli degli amici, guardare Totò mentre gioca sulla spiaggia dove giocavo io alla sua età, aspettare il tramonto, mangiare gli spaghetti al pomodoro fresco di mia madre con peperoni arrostiti o le alici appena pescate rigorosamente fritte. Dormire cullata dalle cicale e sentirmi serena .

Chi nasce qui, chi nasce respirando quest’aria e vivendo questo mare cristallino non può passare altrove le vacanze estive.

Il legame con il mare “nostrum” è unico, nessuno è pari in bellezza. Una bellezza che si rispecchia negli animi di chi in questo mare è nato. È il posto del mio cuore e spero lo diventi anche solo un po’ per mio figlio.

 Le radici sono qui e non si dimenticano, ti indicano la via, quella giusta, con i valori sacri della vita: la famiglia, l’amicizia, il rispetto, l’onore , il senso d’appartenenza . 

Spero che ognuno, come me, abbia un posto dove tornare, un porto sicuro, un posto dove c’è sempre qualcuno che ti aspetta. 

Questa è una certezza importante, una cosa su cui si può contare sempre.

Ad agosto non potrei essere in nessun altro luogo se non qui, a farmi coccolare e coccolare Totò e Mauro. 

L’estate è fatta per oziare in fondo!

È la migliore ricarica, per corpo e mente, in attesa che arrivi settembre e ricominci la (tosta) routine romana.

Buona vacanza allora e ad ognuno la sua.

SALDI IN TEMPO DI CRISI.

I saldi estivi finalmente sono arrivati.
Li aspettiamo, puntiamo capi in attesa dello sconto e non vediamo l’ora di poter acquistare quel vestito che ci piace tanto.

Ma questo è tempo di magra si sa, allora proviamo a fare spese intelligenti.

Compriamo a lungo termine, cioè compriamo ora ma indossiamolo anche in inverno.
Per esempio:
– La camicia colorata, in seta o viscosa va bene anche d’inverno, da sola, sotto una giacca, un golfino o una maxi sciarpa;
– Il giubbino di jeans è bello d’estate specialmente su abiti e gonne lunghe. Il prossimo inverno, come dicono le passerelle, si userà sulle camicie, in stile colleggiale;
– L’abito lungo scuro d’estate è perfetto con una mini bag e sandali alla schiava. D’inverno si può indossare con un cappotto o una giacca oversize;
– Il pantalone a palazzo d’estate si indossa sia in spiaggia che la sera, abbinato a t-shirt o pullover. Questo inverno si porterà con sovrapposizioni di stampe e materiali, giocando fra leggero e pesante.
Ho scelto qualche capo per voi……

OUTFIT CAPODANNO ?

OUTFIT CAPODANNO. CAPODANNO BRILLANTE E CHIC , SUPER-CHIC. DI TENDENZA MA CON ELEGANZA. BASTA POCO, BASTA IL BUON GUSTO. QUESTO È IL MOTTO CHE MI GUIDA OGGI E SEMPRE NELLA VITA. ECCO LE SOLUZIONI DI MIO GUSTO ( SPERO ANCHE DEL VOSTRO) PER L’ULTIMA SERA DELL’ANNO, TUTTI ABITI CORTI , IO IL LUNGO NON LO AMO ….. E FINO A QUANDO LE GAMBE PERMETTONO METTIAMOLE IN MOSTRA, CON GARBO. E DIVERTITEVI, CON GARBO.?????????

 

 

 

TURDILLO COTTO E MANGIATO

TURDILLO COTTO E MANGIATO. MIA MADRE SI PREPARA ALLA VIGILIA E GIÀ LA CASA SEMBRA UN MISTO FRITTO, SUPER FRITTO, TIPO CHE DOBBIAMO INFILARE IN LAVATRICE ANCHE I DIVANI. NON C’È NATALE SENZA TURDILLO IN CALABRIA E NOI CI SIAMO ATTREZZATI BENE ?. PER CHI VUOLE CIMENTARSI QUESTA È LA RICETTA: 1 BICCHIERE DI OLIO D’OLIVA, 1 BICCHIERE DI VINO ,POI SI AGGIUNGE FARINA PER QUANTO NE RICHIEDE( COSÌ DICE MIA MADRE ?). SI IMPASTA, SI FANNO LUNGHI SERPENTONI E SI TAGLIA A PEZZETTI DELLA GRANDEZZA CHE SI PREFERISCE. POI SI FRIGGONO E ALLA FINE SI COSPARGONO DI MIELE O MIELE DI FICHI CHE SI FA SCIOGLIERE PRIMA IN UNA PADELLA. BUON TURDILLO A TUTTI! ??????

 

TU1

TU2 TU3

LA VIGILIA DELL’IMMACOLATA

Ieri sera abbiamo festeggiato la vigilia dell’Immacolata. Nel mio paese di provenienza é festa ed io questa tradizione l’ho portata pure a Roma. Continua a leggere

UN NATALE A NEW YORK

NATALE A NEW YORK. Tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero avere la possibilità di passare il Natale a NY. Uno spettacolo unico, una magia che si vive solo nella “Grande Mela”. Pensate alla meraviglia che proverebbero i nostri bambini!